Vantaggi:
- semplicità di posa;
- possibilità di impiego (a macchia dì leopardo) in loculi esistenti.
Caratteristiche tecniche:
filtro depuratore:
Depuratore fisico - chimico - biologico, posizionato all'interno del loculo ed applicato al sigillo di chiusura, completo di tre filtri interni in polveri a granulometria mista.
1) Filtro A - B, composti di enzimi e microrganismi attivi a largo spettro d'azione, che metabolizzano la sostanza organica ottimizzando le concentrazioni di COD, BOD, consentedo una forte azione antagonistica contro i germi patogeni, utilizzati per rivitalizzare i processi attivi aumentando la formazione di colonie batteriche utili, (AVVIAMENTO D'URTO), ottenendo inoltre il risultato di diminuire miasmi e odori poichè inibiscono la formazione di cmposti maleodoranti.
NB. i gas prodotti dai processi putrefattivi sono composti da: azotati, solfati, da CO2, sono presenti in piccole quantità H2, H2S, NH3, ed altri composti gassosi come i mercaptani, RSH, responsabili delle esalazioni maleodoranti.
2) Filtro C: filtro (di sicurezza).
Depurazione dei gas ed ossigenazione nel loculo:
- il filtro depuratore regola il deflusso dei gas depurati, in maniera naturale verso l'esterno del loculo, favorito dalla differenza delle temperature che si sviluppano tra l'interno e l'esterno, consentendo inoltre l'immissione dì aria presa all'esterno, componente importante, indispensabile per alimentare enzimi, microrganismi e mantenere attivi i processi putrefattivi. La quantità dì aria immessa è mantenuta in costante equilibrio col processo dì decomposizione.
- la capacità dei filtri del depuratore è calcolata in funzione delle caratteristiche analitiche e dei parametri dì flusso giornaliero dei gas da depurare ed a una funzionalità per tutta la durata del ciclo.
3) neutralizzazione dei liquidi cadaverici;
i liquidi prodotti, vengono neutralizzati all'interno del loculo con una composizione bilanciata di
batteri-enzimi e sostanze assorbenti in polveri, da cospargere nel fondo del loculo o padellina di raccota, in fase di tumulazione.
Trattamento impermeabilizzazioni loculi esistenti:
NOTA: IL piano di posa del loculo deve avere una pendenza del 2 % verso il fondo in modo da garantire la tenuta dei liquidi circa 50 Lt. all'interno dello stesso manufatto, in caso contrario può essere assicurata la raccolta dei liquidi ponendo sotto il feretro una vaschetta di raccolta di pari capacità.